domenica 22 febbraio 2015

Rubrica di disinformazione cinofila : Atento ghe xe' 'l can - esci il cane che lo piscio...

Grazie per aver pazientato così a lungo prima di leggere il mio nuovo articolo, ma sono una persolna molto plurireligiosa e per rispetto di tutte mi sono astenuto dal lavorare per le ferie di Natale, capodanno occidentale, capodanno cinese, carnevale ed epifania, ma per non rischiare il mio posto, aspetterò Pasqua lavorando...
Per introdurvi all’argomento di questa volta, riporto un’esperienza personale che ogni tanto si ripropone: parlando del cane, mi si illustra che non fa i bisogni in giro, considerando tutto questo come se fosse un comportamento positivo, tale da non doversi vergognare se il proprio cane fa la pipì sulle ruote della macchina di uno sconosciuto o di non doversi chinare e raccogliere la feci rischisndo di sporcarsi le mani...
Ed invece signori lettori non è prorio un motivo di vanto quando il cane si rifiuta di fare i bisogni in giro.. in primis tenete presente che i cani non sanno cosa sia la vergogna e non annoverano tra le buone maniere il fatto di non espletare i propri prodotti corporali in ogni luogo.
Piuttosto, l’urina e le feci, nel linguaggio complesso fatto di odori, posture e “danze canine”, non sono altro che una firma lasciata sui muri piuttosto che sugli alberi o altro, per segnalare il propio passaggio, marcando lasciando gli odori, segno certamente, quando non eccessivo, di un cane equilibrato, conscio di se stesso e ben adattabile anche alle nuove realtà ed alle nuove circostanze ambientali che gli si presentano davanti...
Quindi al contrario, il cane che si sottrae a questo rito dimostra scarse doti di adattabilità, disagio rispetto all’ambiente o agli odori che avverte presenti in quella situazione, facendo emergere inoltre più o meno gravi problematiche comportamentali, evidenziando insicurezza in merito alle proprie capacità ed una sorta di timidezza nel doversi esprimere liberamente.
Noterete dunque che non si tratta di piccolezze, ma spesso e volentieri correggere quest’atteggiamento comporta un impegno non da poco da parte dell’umano, che con pazienza e moderato entusiasmo dovrà percorrere la strada del premiare ogni piccolo passo in direzione del raggiungimento di una più marcata autostima e sicurezza di sè da parte dell’amico quadrupede.
Infine, dopo tutto ciò che ho cercato di spiegarvi, spero vivamente che non passi nell’anticamera del cervello di nessuno di voi lettori, di sgridare il proprio cane che firma di pipì la panchina del parco o la ruota della macchina nuova del vicino e, anzi rinforzi il gesto se, a memoria, questa pisciata è stata una conquista a livello psicologico, e magari, chi al suo cane ha acquistato kilometri quadri di traversine per imporgli di farla in casa, si prenda qulche manciata di minuti sparsi per la giornata e lo accompagni a fare i propri bisogni all’aria aperta, senza il timore che si sporchi le zampine!!!


Nel nostro centro cinofilo siamo soliti festeggiare la prima pipi’ e/o cacca di un cucciolo..non possiamo non ricordare con gran sorriso ed allegria,quando è stata la volta di Jack,cucciolo di labrador,che dalla felicità di aver lasciato il suo ricordino,l’abbiamo pestato tutti in compagnia :)




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